Memorie legali in casi riguardanti la legge sul copyright statunitense, il fair use e la libertà di espressione online

Star Athletica contro Varsity Brands

In questa memoria legale depositata presso la Corte Suprema degli Stati Uniti, OTW ha unito le forze con Public Knowledge e molti altri gruppi che rappresentano le preoccupazioni di costumisti, di coloro che si dilettano nella sartoria, di biblioteche e della stampa in 3D, per sostenere che la legge sul copyright non dovrebbe essere estesa ad includere il design degli indumenti. Il caso concerne una disputa sul copyright riguardante il design delle uniformi delle cheerleader, ma presenta maggiori ripercussioni per l’abbigliamento e il design industriale. Alcuni hanno anche sostenuto che il caso potrebbe avere un impatto sul cosplay e sulle altre attività che riguardano i costumi, che è la ragione per cui OTW ha deposto questa memoria legale. A prescindere dal risultato del caso, OTW crede che l’attività di cosplay verrà ancora permessa dalla legge. Comunque, come spiega la memoria legale, una protezione estesa del copyright potrebbe mandare il messaggio che i cosplayer e altri fan che creano costumi siano “meno benvenuti alla tavola della creatività di coloro che possono pagare il prezzo e i costi di transazione delle licenze di copyright”, la qual cosa è in disaccordo con gli obiettivi della legge sul copyright.

Stephanie Lenz contro Universal Music Corp., Universal Music Publishing, Inc. e Universal Music Publishing Group

Il 15 settembre 2016, OTW si è affiancata a Public Knowledge per compilare una memoria legale che supportasse la richiesta di Stephanie Lenz alla Corte Suprema degli Stati Uniti di rivedere il caso. OTW ha obiettato che non opporsi alla decisione della Nona Corte d’Appello degli Stati Uniti (U.S. Ninth Circuit Court of Appeals) avrebbe significato ledere la libertà di espressione su Internet e invitare alla censura, consentendo infatti ai detentori di copyright di inviare ingiunzioni di rimozione dei lavori ai sensi del DMCA basandosi soltanto sul fatto che i lavori non vengano ritenuti coperti dal fair use secondo un criterio di “soggettiva buona fede”.

In questa memoria, sosteniamo che la Nona Corte d’appello degli Stati Uniti (U.S. Ninth Circuit Court of Appeals) abbia stabilito standard troppo bassi nel permettere ai detentori di copyright di mandare notifiche di rimozione di lavori ai sensi del DMCA, basati anche solo sulla “buona fede soggettiva” che i lavori in questione rappresentino una violazione del copyright e non rientrino invece nella casistica dell’utilizzo leale (fair use). Abbiamo sostenuto la necessità di applicare standard di “buona fede oggettiva” che richiedano ai detentori di copyright di prendere attentamente in considerazione la possibilità dell’utilizzo leale prima di inviare ingiunzioni di rimozione.

OTW si è affiancata alle organizzazioni Public Knowledge e a International Documentary Association, rappresentate dallo Stanford Fair Use Project, per compilare questa memoria.
In essa è documentato il persistente abuso di ingiunzioni di rimozione ai sensi del DMCA e si argomenta che le accuse infondate di violazione di copyright danneggino il fair use e la libertà di espressione. Lo statuto esige, peraltro, che colui che invia una ingiunzione di rimozione affermi sotto pena di spergiuro che l’uso non è “autorizzato dalla legge” e che siano punite le false dichiarazioni. Di conseguenza, affermiamo, la legge deve richiedere ai detentori dei diritti di essere in buona fede rispetto alla presenza o meno di utilizzo leale prima di inviare ingiunzioni di rimozione ai sensi del DMCA e debba quindi punire coloro che assumono un approccio “prima spara e poi fai domande” simile a quanto fatto da Universal per il video di Ms. Lenz.

Capitol Records contro Vimeo

Insieme a Center for Democracy and Technology, New Media Rights, Electronic Frontier Foundation e Public Knowledge, OTW ha depositato una memoria legale in cui si richiede a una corte d’appello federale di bloccare il tentativo delle etichette discografiche di contrastare la legge federale nella causa Capitol contro Vimeo, una causa che potrebbe mettere in pericolo la libertà di espressione e innovazione e i siti web che consentono di esercitarle. Nello specifico, la corte si sta occupando di che cosa costituisca un “campanello d’allarme” della presenza di materiale in violazione di copyright che imporrebbe al servizio di hosting di rimuovere suddetto materiale anche senza aver ricevuto una ingiunzione di rimozione. Nella memoria legale OTW e le altre associazioni sostengono, tra le altre cose, che gli standard definiti dalla corte processuale stabilirebbero delle pretese troppo alte nei confronti dei siti che ospitano i contenuti, e al contempo inibirebbe significativi contributi degli utenti protetti dalla dottrina dell’utilizzo leale.

Cindy Lee Garcia contro Google, Inc.,YouTubeLLC, e altri., e Nakoula Basseley Nakoula

Il 12 novembre 2014 la Corte ha annullato la sua precedente decisione e ordinato che il caso venga ridiscusso di fronte alla corte in sessione plenaria, invece che davanti a soli tre giudici – nel corso del successivo mese di dicembre. OTW ha compilato una memoria legale, ribadendo e ampliando le argomentazioni sostenute nella memoria originale.

Insieme a Floor64 (l’operatore di TechDirt), OTW ha compilato una memoria legale che chieda alla corte di riconsiderare la sentenza ponendo particolare attenzione al fatto che, nonostante tale sentenza possa creare un risultato fattuale positivo in questo particolare caso, la decisione presa costituirebbe un precedente negativo che andrebbe a ledere la libertà di espressione su Internet. Il caso riguarda lo scopo e l’applicazione delle “safe harbor provisions” (provvedimenti porto sicuro) del DMCA e della sezione 230 del Communications Decency Act che, combinate, impediscono ai siti che ospitano contenuti – come YouTube, AO3 e molti altri – di essere ritenuti responsabili di quanto viene pubblicato dai loro utenti.

Fox Broadcasting Company, Inc., Twentieth Century Fox Film Corp. e Fox Television Holdings contro Dish Network L.L.C. e Dish Network Corporation

Insieme a Electronic Frontier Foundation e Public Knowledge, OTW ha depositato una memoria legale sostenendo quanto segue: “La legge sul copyright non assegna ai detentori di copyright come Fox controllo assoluto sull’uso delle loro opere. La Corte distrettuale ha seguito precedenti chiari e una politica solida affermando che gli utenti di Dish Ad Hopper non hanno violato i diritti esclusivi di Fox, che Dish non può essere considerata responsabile degli atti dei suoi clienti e che Fox non ha subito danni irreparabili. Questa corte dovrebbe sancire la decisione della Corte distrettuale chiarendo anche che la copia intermedia di Dish è da considerarsi all’interno della disciplina dell’utilizzo leale.”

Salinger contro Colting

È stato chiesto a OTW di collaborare con American Library Association, Association of Research Libraries, Association of College and Research Libraries e Right to Write Fund a una memoria legale nel caso Salinger/60 Years Later. I membri di OTW Rebecca Tushnet e Casey Fiesler hanno collaborato con i legali di Stanford’s Center for the Internet and Society e di UC Berkeley School of Law per compilare tale memoria.